Era il 18 maggio del 2008 quando il Padrone delle Ombre si addentrò nella Tana dei Serpenti, una grotta situata nella parte più nascosta del suo regno che s’infilava nelle budella della terra quasi a cercarle il cuore.
Un taglio di luce entrava da uno squarcio posto nella sommità della caverna riflettendosi sulle stalattiti e sulle pupille di diecine di rettili intrecciati come infide matasse di lana.
Sul lato sinistro dell’ingresso, il mormorio di un ruscello richiamava un sussurrare di fronde, poi il terreno digradava e il corso si tramutava in una cascatella che ristagnava in una fossa per riprendere il suo tragitto verso chissà dove.

Sollevò le mani e dalle dita spalancate fuori uscirono diecine di creature alate simili a minuscoli ratti glabri.
Avevano gli occhi rossi, vitrei e nelle bocche prive di labbra, due file di denti aguzzi e seghettati.
Si guardarono intorno annusando l’aria poi frullarono via come semi di cardo nel vento.
In pochi minuti l’antro si riempì dei loro voli.
“Nel mio viaggio terreno ho capito che due soli sentimenti rendono gli uomini vulnerabili: l’amore e la paura” disse il Padrone delle Ombre. “E siccome non è nella mia indole spargere amore, allora andate e seminate la paura.”
E la sua risata cavernosa si sparse tutt’intorno.
Le Mani Alate, questo era il loro nome, uscirono dalla fenditura sovrastante e si raggrupparono in stormi, poi penetrarono l’aria come piccole iniezioni e si diressero verso Roma.

Nel mondo degli uomini, Antonello De Sanctis, No Reply, p. 238 (11 euro)

Una Risposta »

  1. Tales Teller scrive:

    Era il 18 maggio del 2008 quando Tales Teller compiva trent’anni.
    Si tratta di una risposta fuori tema o di un attacco di egocentrismo? Ai posteri l’ardua sentenza.

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