Annarita Briganti: non dedicate il vostro esordio a un uomo

AnnaritaNon chiedermi come sei nata (Cairo), la mia creatura, il mio primo romanzo sulla fecondazione assistita basato su una storia vera, è uscito a marzo di quest’anno dopo quattro anni e undici stesure ed ha portato fortuna. La Legge 40, che da un decennio limitava il diritto delle coppie e purtroppo ancora dei singoli a procreare secondo le tecniche scientifiche più avanzate, è stata definitivamente smantellata qualche giorno fa, come se i giudici della Corte Costituzionale avessero letto il mio libro.
Quella mattina ero stata a casa di un Premio Nobel, Dario Fo, per un articolo. Avevo risposto a un messaggio: Come stai? Non sto, gli ho detto, e mi preparavo a presentare Non chiedermi come sei nata in una sede prestigiosa, una Sala consiliare, un intero meraviglioso paesino sul Lago Maggiore che da settimane lavorava per me, mi aspettava.
Il mio umore era di pillole e lacrime, mi era appena successa una cosa brutta brutta. Dopo la sentenza contro la Legge 40 ci sono stati tweet, post, messaggi privati, un’intervista (da intervistata) sull’edizione digitale di Repubblica. Ma se non si ha una persona speciale con cui gioire, il successo non sa di niente.
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Libri a Colacione # 20

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L’estate del coniglio nero, Kevin Brooks, traduzione di Paolo Antonio Livorati, Piemme, p. 427 (15 euro) anche in ebook
Non perdere gli amici di sempre, ecco una delle grandi sfide del diventare grande. Perché spesso cresci e passi l’adolescenza con qualcuno che poi, in un lampo, diventa solo una faccia in un album di vecchie fotografie… questa storia comincia d’estate. Fa caldo e Pete si trascina di giornata in giornata cercando di sopravvivere alla noia. Ed ecco che arriva la telefonata di Nicole, vecchia amica (una di quelle che, ahimè, è rimasta solo un’amica) che vuole organizzare una rimpatriata prima che tutti vadano per la propria strada. Sì perché il liceo è finito e, un’altra vita sta per iniziare. E così i due si trovano con Eric, il gemello di Nicole, e Pauly. Pete decide di portare anche Raymond, un tipo piuttosto strambo. Solo che le cose non vanno per il verso giusto: Raymond, infatti, svanisce nel nulla. E non è il solo… Lasciate stare la quarta di copertina e la definizione di thriller-noir, questo è un romanzo (potente) che parla della spaventosa terra di mezzo che è l’adolescenza, l’era degli assoluti dove ogni istante è l’ultimo, e le emozioni sono uniche e irripetibili. Il tempo delle paure e anche degli errori perché i ragazzi hanno la spaventosa tendenza a prendere il peggio degli adulti e a farlo proprio. Per chi non teme le faccende crudeli (copertina capolavoro!).

Pagine-da-Non-chiedermi-come-sei-nata_definitivo-660x955DA GUSTARE
Non chiedermi come sei nata, Annarita Briganti, Cairo, p. 199 (13 euro)
Il racconto di un anno di vita che comincia con una perdita – un aborto – e finisce il 24 dicembre con una speranza – una fecondazione. A sperimentare i tormenti medici ed emotivi di questo percorso è Gioia Lieve. Sulla soglia dei quaranta, giornalista freelance (ovvero precaria part time) fidanzata con Uto. Per lui si è trasferita a Milano da Roma, anche se i due vivono in case separate (lui in un loft che non accenna a lasciare). Gioia non sa di aspettare un figlio fino quando non lo perde e da questo momento non fa altro che desiderarlo. Solo che deve fare i conti con un corpo che non collabora, un uomo egocentrico, una legge ottusa (la legge 40) e un Paese bigotto. Un coraggioso percorso a ostacoli tra visite specialistiche, esami, terapie ormonali ma pure tradimenti, risate e cene mondane per interrogarsi su quello che significa diventare o no genitore. Per tutti quelli che a trent’anni si vedevano con un posto fisso, sposati e con un figlio e no, non sono riusciti a ottenere nessuno dei tre.

BELLISSIMIRadiomorte
Radiomorte, Gianluca Morozzi, Guanda, p. 213 (15 euro) anche in ebook
L’idea è semplice: l’apparenza inganna. Prendete la famiglia Colla – padre, madre, figlio, figlia – sono felici, belli. Vincenti. È, ovvio, così non è. Però nelle foto, se sorridi convinto, mica si vede che sei triste. E i Colla sono il selfie della felicità e su questa felicità ci campano, soprattutto Fabio, il papà, autore di La famiglia felice al tempo della Crisi. Inutile dirlo, un bestseller. L’unica a possedere un minimo di autocritica? La più piccola (si sa, con l’età non si migliora) consapevole di avere per madre un robot maniaco del controllo, per padre uno scribacchino fedifrago. Bene, immaginate i nostri quattro eroi ai tempi di Photoshop che si dirigono in una radio – sconosciuta che sorge in un postaccio dimenticato da dio – per rilasciare l’ennesima intervista. Ed eccoli seduti, cuffie inforcate in attesa dell’intervista di Dj Kristel che li osserva oltre il vetro. Solo che le domande stavolta non sono quelle di rito. Chi sacrificheresti della famiglia? A questo tocca rispondere. Perché da lì usciranno in tre e la vittima dovranno deciderla loro. Unico benefit? Potranno guadagnare tempo svelando i loro segreti più terribili. Preparatevi insomma al peggio. Per chi detesta gli spazi chiusi e le bugie.

Un, due, tre… Strega!

Strega mortaChe lo amiate, detestiate o ignoriate di proposito – inutile affannarsi – ogni anno, imperturbabile, Lui c’è.
Parlo del premio Strega il più noto del narrativo Stivale (traduzione = quello che “muove” più copie, che fa vendere ai vincitori e quindi agli editori).
Il suo primo vagito? Nel ’47 quando gli Amici della domenica – intellettuali e scrittori che frequentavano il salotto letterario di Maria Bellonci – cominciano a votare il miglior romanzo dell’anno.
Nientepopodimeno.

Da quel piccolo gruppo che era, la giuria è cresciuta parecchio – pensate ai Gremlins, sì – e, a oggi, consta di 1100 membri. Insomma in Italia ci son quasi più giudici che lettori…
Chi concorre? Romanzi, quindi narrativa in prosa, pubblicati tra il primo aprile dell’anno precedente e il trenta marzo di quello in corso.
Il numero di candidati? Non più di dodici.
Quest’anno siamo arrivati alla XXVII edizione, e proprio oggi sono state rese note le candidature.
Eccole:

  1. Non dirmi che hai paura (Feltrinelli) di Giuseppe Catozzella
    Presentato da Giovanna Botteri e Roberto Saviano
  2. Lisario o il piacere infinto delle donne (Mondadori) di Antonella Cilento
    Presentato da Nadia Fusini e Giuseppe Montesano
  3. Bella mia (Elliot) di Donatella Di Pietrantonio
    Presentato da Antonio Debenedetti e Maria Ida Gaeta
  4. unastoria (Coconino Press-Fandango) di Gipi
    Presentato da Nicola Lagioia e Sandro Veronesi
  5. Come fossi solo (Giunti) di Marco Magini
    Presentato da Maria Rosa Cutrufelli e Piero Gelli
  6. Nella casa di vetro (Gaffi) di Giuseppe Munforte
    Presentato da Arnaldo Colasanti e Massimo Raffaeli
  7. La vita in tempo di pace (Ponte alle Grazie) di Francesco Pecoraro
    Presentato da Giuseppe Antonelli e Gabriele Pedullà
  8. La terra del sacerdote (Neri Pozza) di Paolo Piccirillo
    Presentato da Valeria Parrella e Romana Petri
  9. Il desiderio di essere come tutti (Einaudi) di Francesco Piccolo
    Presentato da Paolo Sorrentino e Domenico Starnone
  10. Storia umana e inumana (Bompiani) di Giorgio Pressburger
    Presentato da Gianfranco De Bosio e Sergio Givone
  11. Ovunque, proteggici (nottetempo) di Elisa Ruotolo
    Presentato da Marcello Fois e Dacia Maraini
  12. Il padre infedele (Bompiani) di Antonio Scurati
    Presentato da Umberto Eco e Walter Siti

BookBlister stavolta proverà a fare il blog (quasi) serio e, ogni settimana, leggerà uno dei romanzi candidati (pure due, altrimenti non ci stiamo con i tempi) cercando di valutare ma senza malignità (la lapidazione come antidoto alla noia non ci garba, sorry) ché la parola “critica” è neutra lo sanno tutti i secchioni. Così da arrivare preparati all’11 giugno, data in cui verrà pubblicata la (famigerata?) cinquina.
A quel punto, avremo tempo fino al 2 luglio per votare il nostro candidato preferito.
Perché? Perché a me, e sono sicura a voi lettori, del premio importa poco o nulla. Ci interessa sapere se una trama funziona, se c’è uno straccio di stile, se Nmila copie che verranno vendute sono il frutto di un ufficio stampa dopato o c’è un granello di “fantàsia” nel libro vincitore.
Noi proviamo a scoprirlo. 
Il potere non ce l’hanno gli articoletti furbetti negli inserti culturali o il marketting nei soliti noti programmi tv. Lo avete voi che, quando aprite il portafoglio, fate una scelta.
Paura?
Non voi, gli altri, ovvio.

La tua libreria # 28

Michele CogniÈ una libreria antica la mia, abbastanza ampia eppure ricolma. Libri in doppio strato, doppia fila verticale e persino stipati stretti in orizzontale, un po’ come i miei pensieri e fantasie, sempre a occupare tutto lo spazio disponibile.
Eppure riesco sempre a farci entrare ogni nuovo piccolo o grande volume, come se sapesse adattarsi a me, ai miei bisogni. Perché accumulare libri è come far collezione di desideri: mantiene giovane e vitale.
È un po’ la mia DeLorean, una personale macchina del tempo con cui posso andare ovunque. Naturalmente regna il caos. Puoi trovare Shakespeare che si accapiglia con la raccolta dei Fantozzi, oppure Martin a braccetto con Baudelaire e Neruda che chiacchiera con Tolkien.
Ogni tanto però compare una piacevole sequenza monocromatica: blocchi di rosso vivo o di oro dei romanzi della Nord, i bianchi fantasy Armenia, i piccoli vecchi cari millelire e le file di fumetti Bonelli (relegati nei cassetti o nelle file di fondo più nascoste).
Qua e là piatti e coppette argentee di un vittorioso passato da golfista accanto alle orribili ma sempre preziose gambette di terracotta dei premi Eroxè.
La mia libreria è come me, puoi trovarci svago o cultura, seria meditazione filosofica o i cento modi per cucinare gli spaghetti.
Ma soprattutto mi accerto sempre che ogni libro abbia il suo indice… altrimenti come farebbe a mettersi le dita nel naso?
Un sorriso

Michele Cogni

Parole di cuore

WordHearts1La salute non si misura solo in base allo stato fisico. Mente, anima e cuore dicono la loro. Sempre.
C’è qualcosa che cura ogni millesimo del nostro essere, Io compreso. Aiuta a crescere. Favorisce la consapevolezza e promuove il cambiamento.
Una esperienza che gratifica ancora prima di essere intrapresa. Che coinvolge tatto, olfatto, udito… gli occhi scelgono, le mani soppesano e i polpastrelli saggiano. Le orecchie interpretano il fruscio, il naso riconosce il nuovo da ciò che è antico e pure polveroso.
Sto parlando di un antidoto, potente, contro la noia e l’assenza di scopi. Quel progressivo scollamento dalla vita che è il lasciarsi andare.

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Libri a Colacione # 19

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VOLTAPAGINADoppia_ombra
Doppia ombra, Roberta Gallego, Tea, p. 286 (13 euro) anche in ebook
La protagonista di questa storia? La Procura della Repubblica di Ardese. Persone con la propria vita, emotività, difetti, ironia. Gente che se la deve vedere con svariate rogne e casi da risolvere senza soluzione di continuità. Per esempio? L’omicidio di un farmacista il cui corpo è stato seviziato e mutilato. Ma basta voltare pagina per trovare un altro caso, un altro, e un altro ancora… cioè per fare i conti e riflettere sulle piccole e grandi brutture che affollano giornali e tg e alle quali, alle volte, sembriamo esserci assuefatti. A guidarci in questo caos è Alvise Guarnieri, il sostituto procuratore, insieme con il suo team. Il nostro farmacista? Be’ posso solo dirvi che all’inizio sembra tutto chiaro, semplice: la vittima di una rapina andata male in una villa sul lago. Ma basta poco per capire che no, di facile non c’è proprio nulla in questa indagine. Ottima seconda prova, e voi provate a staccarvi dalle pagine! Per chi ama i segreti, quelli degli altri, ovvio.

Nulla, solo la notteDA GUSTARE
Nulla, solo la notte, John Williams, traduzione di Stefano Tummolini, Fazi, p. 138 (13,50 euro) anche in ebook
Arthur Maxley è giovane, borghese e vive in California. E questo è il racconto di una sua giornata. Per prima cosa, vi avviso, non avrete a che fare con uno sgobbone. Il nostro Arthur vive grazie agli assegni del padre, un uomo d’affari sempre a zonzo per il mondo con il quale in pratica non ha rapporti. E soprattutto non avrete a che fare con una persona risolta. Arthur è ansioso, insoddisfatto e lacerato. Non riesce infatti a fare i conti con una perdita e questa ferita aperta gli impedisce di vivere il presente e anche solo di ipotizzare un futuro. Sulla sua strada incontra altrettante anime alla deriva, con le quali nonostante qualche spiraglio è in realtà impossibile comunicare. Arthur è solo e lo sarebbe in una moltitudine. Una scrittura cristallina, in quello che è il romanzo di esordio di un autore che diventerà un talento immenso. Per chi alle volte, guardandosi allo specchio, vede un estraneo.

BELLISSIMIStoria di una ladra
Storia di una ladra di libriMarkus Zusak, traduzione di Gian M. Giughese, Frassinelli, p. 563 (16,90 euro)
“Immaginati di sorridere dopo un ceffone; poi pensa di farlo ventiquattr’ore al giorno.” Siamo in Gemania, nel 1939 nel pieno dell’orrore nazista. E la Morte è decisamente indaffarata, proprio per questo è lei la narratrice della storia. E anche se si è ripromessa disinteressarsi ai vivi la vicenda della piccola Liesel Meminger l’ha colpisce tanto da volerla raccontare. Scopriamo così che la mamma di Liesel, non essendo più in grado di mantenere i figli, per salvarli è costretta a darli in affido. E così la ragazzina e suo fratello partono per trasferirsi in una nuova famiglia. Arriverà lei sola. Scossa e del tutto spaesata, Liesel che ha solo 9 anni, fatica a inserirsi. La ragazzina non sa leggere, sarà il padre putativo a insegnarle e ad aiutarla a leggere il suo primo libro, un libro che ha “rubato” nella neve tempo addietro. Come si dice, il dado è tratto: d’ora in poi ogni occasione sarà buona per rubare un libro e non importa se è rischioso, quello che conta è proteggere le parole e non perderle. Regalatelo a chi volete bene, perché non sono le persone che salvano i libri ma il contrario.

Le competenze trasversali dell’amore

Le competenze trasversali dell’amore, Angelo Dolce, Ottolibri, p. 256 (15 euro) anche in ebook
Lorenza ha 52 anni, è professoressa di matematica ed è una sopravvissuta. Sopravvissuta alla noia di una esistenza piatta, di un lavoro canonico – una routine spietata di note, interrogazioni, allievi, riunioni di classe –, di un matrimonio senza guizzi, di una famiglia in cui il marito la ignora e i figli, due, la considerano quella preposta al cibo e alla pulizia della casa.
Che allegria…
Finché un giorno eccolo: Niccolò, 25 anni, supplente di musica e di musica appassionato (soprattutto rock). E per conquistarlo Lorenza si iscrive a Facebook, crea un profilo fittizio e per la foto ne sceglie una di quando aveva vent’anni.
Niccolò? Be’, ci casca eccome se ci casca! Ed è un tripudio di chat, messaggi e adrenalina. In rete, perché nella realtà dei corridoi della scuola Lorenza lo ignora. Finché il supplente…
Non ve lo dico!
Scritto come fosse un registro di classe con tanto di note di condotta e ammonimenti per la protagonista, si legge come un diario. Un libro per chi sa che prendere coscienza dei propri sentimenti, permette di vivere. Altro che sopravvivere!

Toucher con logoLibri in taxi è la rubrica dedicata alle video-recensioni che da qualche mese ha il privilegio di andare in giro per l’Italia a bordo di una flotta di mille taxi. Milano, Roma, Firenze, Torino sono le città coinvolte nel progetto Toucher®: un touchscreen applicato sul retro del poggiatesta del sedile anteriore dei taxi che trasmette un palinsesto in cui sono previsti programmi di intrattenimento e informazione.
Merito di Celm Italia che sta trasformando il trasporto in taxi in una occasione di comunicazione interattiva. Una opportunità per provare a far incontrare storie e lettori.

Libri + crowdfunding = bookAbook

bookabookGli eroi che fecero l’impresa.
Quando un progetto va in porto ci sentiamo un po’ così. Alle volte, però, l’idea, le competenze, il talento non bastano. Ed ecco che il crowdfunding può fare la differenza.
Cos’è? Un sistema di raccolta fondi. Una sorta di rete tra individui che credono nel valore di un dato contenuto e lo sostengono in prima persona, supportandolo economicamente.
Nel cinema, nella musica, persino per mettere in piedi una libreria, questo sistema si è dimostrato vincente. E in editoria? I casi non mancano, ma si tratta più che altro di editori che – non essendo in grado di sostenere un progetto editoriale – contano sulla capacità dell’autore di procacciarsi i fondi facendo rete, così da realizzare una prima tiratura.

Da qualche ora, invece, è online la prima piattaforma di crowdfunding interamente dedicata al libro: bookAbook.
L’idea? Proporre tre testi al mese – narrativa, sia di autori esordienti sia di scrittori – ogni romanzo avrà 30 giorni per racimolare la somma necessaria. Perché questo succeda, servono i lettori e serve una community, ovvio.
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L’invasione degli ultraebook (e altri sfaceli)

10-invasioni-aliene-al-cinema-6Te ne stai lì, tranquilla, quando decidi di dare uno sguardo ad Affari Italiani, la sezione dedicata ai libri. Ed eccolo: Chiuso per Kindle.
Titolo curioso ma non cogli il senso. E allora leggi: “Insidiato dai negozi online e dai supermercati, minacciato dall’e-book e dalla crisi, il libraio resiste come un soldato che credechiuso per KIndle molto, moltissimo, nella sua missione”.
Minacciato da cosa? Dagli ebook?!

Facciamo un gioco. Provate a chiedere in giro: “Quanti di voi leggono ebook?”
Le repliche: “La carta è meglio; ma vuoi mettere l’odore, il piacere di toccare le pagine? Che orrore quando non ci saranno più libri…”
fahrenheit_451.mp4-1.jpgSono risposte tipiche di chi, non avendo provato, teme e sta sulla difensiva. Forse si immagina i possessori di ebook imbracciare lanciafiamme e incenerire tomi e biblioteche.
Chiedete in giro anche come si leggono gli ebook, come si comprano, come si scaricano. Scoprirete che la popolazione in possesso di iPad, iPhone, Android eccetera ignora che basta una app per leggere gli ebook. Molti credono di dover comperare il reader. Serve dirlo, ve lo garantisco, così che la gente familiarizzi, giudichi con i propri occhi. Sapere è imprescindibile per fare delle scelte (di campo) e capire che no, non sono affatto necessarie.
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Libri a Colacione # 18

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VOLTAPAGINAmorto a 3-4
Morto a 3/4, Francesco Balletta, Bookme, p. 315 (12,90 euro) anche in ebook
Domenico Campana è il protagonista di questa storia. Ed è morto, stecchito sì ma per 3/4. Lui cinquantaseienne corpulento maresciallo dei carabinieri ha per le mani l’ennesimo caso sgradito – ché non ne può più di omicidi, furti e compagnia cantante – stavolta si tratta di un professore del liceo picchiato e ucciso con una coltellata. Ma ecco che non fa neanche in tempo a lamentarsi per questa seccatura che un osso di pollo lo fa passare a miglior vita. Migliore, già, ma altro che sonno eterno, perché lui la pace dei sensi se la deve guadagnare sul campo e nell’Aldilà non si batte mica la fiacca! Il nulla-osta per l’eternità Domenico potrà ottenerlo solo con portando a termine l’indagine. Una commedia che si traveste di giallo e gioca al poliziesco annientando l’indagine classica, e con lei ruoli e cliché. Ed ecco che, per esempio, il morto maresciallo interroga la vittima, l’altrettanto morto professore. Troppo facile? No, perché i morti son tutti bugiardi. Per chi ne è certo: per scoprire il proprio talento, non è mai troppo tardi.

Storie d'amoreDA GUSTARE
Storie d’amore che finiscono male (o malissimo), Rajesh Parameswaran, traduzione di Maurizio Bartocci, Piemme, p. 265 (14,50 euro) anche in ebook
Desiderio e morte, piacere e violenza. Ecco nove racconti che giocano sulla dicotomia tra passione travolgente e il suo lato oscuro, scomodo. Terrificante. In queste storie, infatti, non potrete dare nulla per scontato a cominciare dalla coppia di innamorati in campo. Sì, perché qui talvolta l’amante si trova un amato sui generis oppure alternativo – e nocivo – è il modo di esprimere i sentimenti e le passioni. Immaginate, per esempio, quale legame potrebbe unire il boia alle sue vittime, la tigre di uno zoo al proprio custode. Troverete pure un uomo che, perso il lavoro, si spaccia per medico con risultati disastrosi per sé e per la moglie, e una donna concentrata sulla festa del Ringraziamento, nonostante il marito morto in salotto. Materia per cinici? No, sono racconti ironici, grotteschi e in qualche modo realistici, perché l’amore è una bomba a orologeria da trattare con garbo e con grande sapienza. Per chi ha fegato da vendere e cuore per innamorarsi ancora. E ancora. E ancora…

BELLISSIMImovimentoperladisperazione
Movimento per la disperazione, Tommaso Pellizzari, Baldini & Castoldi, p. 208 (14,90 euro)
“Noi non abbiamo un sogno, basta e avanza la realtà. Il futuro è già passato. Domani è un altro giorno. Peggiore. L’estinzione è la sola evoluzione. Fare di tutto per non fare il possibile. Sarà la disperazione l’ultima a morire. La politica è speranza, e la speranza è menzogna…” Ecco il volantino dell’Mpd – il movimento per la disperazione – fondato dall’ex giornalista Michele Rota con i 98 milioni di euro vinti al Superenalotto. Questo partito – che si costituisce in un ipotetico post governo Letta – ha un programma spaventoso: l’estinzione. Perché bisogna accettare la realtà: la civiltà è al collasso. Quindi addio utopie, la vera rivoluzione e la non rivoluzione. E se non ci sarà un domani, che senso avrebbe affaticarsi? Perciò basta sostenibilità, ansie ecologiste, addio desideri di integrazione. Basta chiedere qualcosa al Paese o provare a fare qualcosa per cambiarlo, preoccuparsi per i figli… perché fare figli!? difendere la vita, impedire alla gente di morire come crede. Destra e sinistra stavolta se la dovranno vedere con un avversario atipico. Come è atipico il libro che vi troverete per le mani: un collage di testi, immagini, volantini, conferenze, stralci di conversazioni, intercettazioni, post, articoli… e lo troverete incredibilmente narrativo! Leggendolo sorriderete di terrore. (Per chi ci crede ancora. Sempre. Al domani, ovvio.)

La tua libreria # 27

GiorgiaEccola qua!
Una parte della mia libreria, piccola ma molto varia, dai romanzi ai libri d’avventura, passando per gli intramontabili classici.
Ne compro pochi ma quelli che ho li ho letti… e riletti… e non li presto MAI!

Giorgia

La verità mi fa male, però…

loveSe scrivo un post maledicendo una compagnia telefonica: 170 “mi piace”.
Se faccio una battuta scema su un refuso: 130 “mi piace”.
Se racconto una avventura di SataNana (alias mia figlia): 116 “mi piace”.
Se parlo di libri: tre, cinque, al massimo quindici “mi piace” (e i numeri scritti in parola sembrano più grandi e fanno meno male).
Però non smetto.
Nessun particolare eroismo. È che non ce la farei. Perché, sinceramente, senza storie si sta di schifo. E mi permetto di chiedertelo: tu come fai?
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Fabrizio Canciani

Fabrizio CancianiUna vita spesa per dare un senso alla vita stessa.
Parole, musica, libri, canzoni, gialli, strumenti, spartiti, cabaret… questa era la materia di cui erano composti i giorni di Fabrizio Canciani. Scrittore, cantautore, artista poliedrico e generoso, sempre pronto a farsi conquistare da un progetto creativo, sempre felice di mettersi in gioco.
L’ho conosciuto grazie ad Alessandra Casella e a Booksweb – creatura geniale, una web tv sui libri – e mi ricordo di un sorriso, un bel viso, la battuta pronta nella caciara frenetica del Salone del libro, nello spazio rubato tra una intervista e una cantata con Stefano Covri.
Aveva sempre tempo per due parole, perché le parole e le persone per lui erano importanti.
Fabrizio Canciani se ne è andato questa notte, dopo anni passati a combattere contro una malattia degenerativa. Rimarrà per sempre uno scrittore, musicista, cantautore, appassionato cercatore di senso e bellezza. E una gran persona.
E per questo lo ringrazio.